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Prevenire la perdita di file e cartelle

Pubblicato il 01 aprile 2010 da Vincenzo

Mi trovo frequentemente ad avere a che fare con perdite più o meno significative di dati sui computer degli utenti. Volevo quindi riassumente in un piccolo vademecum alcuni consigli per limitare al massimo quella che in alcuni casi è una vera e propria sciagura. Per evitare di dover ricorrere a costosi recuperi dati che spesso non vengono portati a termine vi espongo questa serie di suggerimenti:

  1. Suddividere il disco fisso in almeno 2 partizioni
    Questo consente di separare il sistema operativo con i suoi programmi da quelli che sono i dati veri e propri. Il fine è quello di semplificare i backup dei dati ed i salvataggi dello stato del sistema. Esistono infatti programmi come Acronis TrueImage o Norton Ghost che consentono di copiare il contenuto di una partizione sottoforma di file.
  2. Usare sempre un antivirus aggiornato
    Come dico sempre avere l’antivirus con le firme non aggiornate o NON averlo è esattamente la stessa cosa. Più di una volta mi è capitato di aver a che fare con perdite di dati a causa di virus o trojan che andavano a sovrascrivere i primi settori del disco fisso
  3. Fare gli aggiornamenti del sistema operativo
    Qui non c’è bisogno di alcun commento….
  4. Salvare sempre i dati importanti su un server o su un dispositivo esterno creando dei collegamenti ad esempio sul desktop e tenere sul proprio pc solo ciò che può essere perso senza grossi traumi. In alternativa installare un programma che si occupi del salvataggio schedulato dei dati importanti in autonomia. Questo perchè NESSUNO e ribadisco NESSUNO si ricorda mai di lanciare un backup periodico. E quando ci si ricorda è già troppo tardi.
  5. Nelle aziende fare un piano per il salvataggio dei dati. Cosa molto utile che deve prevedere alcune attività importantissime quali le verifiche periodiche di ripristino o test sull’affidabilità dei supporti.

Se nonostante tutto un giorno dovessi accorgermi che non trovo più i miei dati è opportuno evitare di lavorare sulla partizione che conteneva i dati persi soprattuto se la partizione in questione è la stessa che contiene il sistema operativo (ad es. se la cartella era sul desktop). Per lavorare si intende non solo installare programmi ma proprio usare il computer in generale in quanto il sistema operativo continua a scrivere su disco una miriade di file temporanei. E’ quindi altamente consigliabile spegnere il pc e rivolgersi ad un esperto.

E’ importante sapere che normalmente tutto ciò che viene cancellato volontariamente o meno è di fatto ancora presente sul disco a meno che non venga sovrascritto. Tipicamente infatti alla cancellazione di uno o più file questi vengono spostati in una cartella Cestino. Quando poi anche questo viene svuotato vengono eliminati i riferimenti ai file ma il loro contenuto rimane sul disco e viene marcato come disponibile. Nel momento in cui nuovi file devono essere scritti sul disco da parte del sistema operativo o da parte dell’utente vengono riutilizzati alcuni blocchi in precedenza allocati dai vecchi file e da qui la loro impossibilità di recuperarli.
Questi suggerimenti possono di certo aiutare a limitare i danni ma la domanda è: “A cosa si va incontro nel caso in cui sia necessario rivolgersi ad una ditta specializzata in recupero dati?”
Beh diciamo che esistono varie soluzioni più o meno veloci e più o meno precise ma per dare un’idea dei costi si parte dai 90 euro per la sola analisi del danno. In seguito all’analisi viene fatta una stima dei file recuperabili e di conseguenza un preventivo di spesa. Dalla mia esperienza posso affermare che per un recupero dei dati affidabile si parte da un minimo di 200 euro ad un massimo di 10.000 anche se la media è attorno ai 1.500. Prezzi decisamente eccessivi per dati di un computer casalingo ma in alcuni casi abbordabili per quelle aziende che dovessero aver perso mesi e mesi di dati contabili.

Per cui okkio!

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NTLDR is compressed

Pubblicato il 13 dicembre 2009 da Vincenzo

E’ questo il messaggio di errore che mi compariva all’avvio del pc di un mio cliente. Nient’altro. Come di consueto alla domanda : “Cosa è successo prima del messaggio di errore?” la risposta è sempre “Assolutamente nulla: spento il giorno prima che funzionava tutto, il giorno dopo non ne voleva sapere di partire” . Ormai ci sono abituato : gli utenti non fanno mai niente per bloccare i computer sono loro che magicamente smettono di funzionare!  🙁

Comunque porto il pc suddetto in laboratorio e lo analizzo con antivirus vari e programmi di diagnostica ma niente. L’hardware sembra funzionare correttamente e non c’è alcun virus che impedisce di fare il boot del pc. Provvedo a fare copia del disco come di prassi e mi metto a cercare la soluzione. Provo a fare il ripristino del sistema usando la partizione di ripristino HP (ah era un pc HP) ma niente ancora. Provo a confrontare i file di avvio con una installazione funzionante di Windows XP e tento di copiarli sul disco non funzionante ma nulla di fatto.

Alla fine faccio una ricerchina su Google e viene fuori che il problema deriva semplicemente dall’attributo compresso attivo sul file NTLDR (!). E’ evidente che i file di avvio non devono essere marcati compressi altrimenti non si avvia nulla. Così armato dell’ottimo UBCDWin faccio partire il pc con la Windows Recovery Console ed entro nella console di ripristino premendo il tasto “R”. Accedo all’installazione di Windows XP corretta (quella su C:), metto la password di Administrator e digito semplicemente i seguenti comandi:

C:\Windows\>cd \
C:\>attrib ntldr -c
C:\>exit

che produce il riavvio del sistema. A quel punto torna tutto a funzionare correttamente.

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Installare SQL Server 2005 su Windows 7

Pubblicato il 30 novembre 2009 da Massimo

L’installazione di SQL Server 2005 è possibile anche se è necessario seguire alcune indicazioni. In particolare i suggerimenti sono due:

  1. Configurare IIS 7 in modalità compatibile
  2. Installare subito SQL Server 2005 SP3

Il primo punto è necessario quando si vuole installare SQL Server Reporting Services 2005 che necessita obbligatoriamente di IIS 6 (o versioni compatibili). Il secondo punto, invece, è obbligatorio per tutte le versioni di Windows 7.

Configurare IIS 7 in modalità compatibile

Dal pannello di controllo abilitare le funzionalità di windows, selezionare Internet Information Services con la seguente configurazione:

Web management tools
  • IIS 6 Management Compatibility
  • IIS 6 WMI Compatibility
  • IIS Metabase and IIS 6 configuration compatibility
World Wide Web Services
  • Application Development Features
    • ASP.NET
    • ISAPI Extensions
    • ISAPI Filters
  • Common Http Features
    • Default Document
    • Directory Browsing
    • HTTP Redirection
    • Static Content
  • Security
    • Windows Authentication

Al termine dell’installazione di IIS dovrebbe essere possibile installare SQL Server 2005 completo di tutti i pacchetti aggiuntivi.

Vedere anche

http://support.microsoft.com/kb/934164/it

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12° Workshop "Community Tour 2009"

Pubblicato il 30 novembre 2009 da Massimo

Segnaliamo il 12° Workshop del Community Tour 2009, organizzato da DotDotNetMarche, che si terrà il 18 Dicembre 2009 presso OFFICE DC in via Via Selvagrossa, Loc. Case Bruciate Tavullia (PU).

Il Workshop prevede due sessioni:

  1. Le novità in IIS 7 e 7.5
  2. Tecnologie web per la UI a confronto

Durante la mattinata, nella stessa sede, si svolgerà un evento di presentazione delle novità di Windows 7 e Windows Server 2008 R2 lato sistemistico con la seguente agenda (speaker: Piergiorgio Malusardi):
– 09.30: Registrazione
– 09.50: Keynote
– 10.00: Windows 7: cosa c’è di nuovo?
– 10.45: Break
– 11.00: Le novità di Windows Server 2008 R2
– 12.00: Hyper-V v2 e SCVMM2008 R2: virtualizzare server secondo Microsoft
– 12.45: Q&A e chiusura lavori

 

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Seven

Pubblicato il 06 maggio 2009 da Vincenzo

windows-7Ci siamo! Microsoft con un tempismo mai rilevato finora ha messo a disposizione per il download la versione Release Candidate del sistema operativo che dovrebbe prendere il posto di Vista. Si tratta con molta probabilità dell’ultima versione non definitiva prima della RTM (Release To Manifacturing) che dovrebbe quindi essere messa in commercio entro la fine d’anno. Sembra proprio che la concorrenza di sistemi operativi emergenti (leggi Linux Ubuntu 9.04) e soprattutto le vendite non entusiasmanti di Vista abbiano spinto BigM a premere sull’acceleratore per raggiungere l’obbiettivo di far nascere il suo nuovo pargolo entro le vacanze natalizie. Di certo c’è che la RC non verrà distribuita in lingua italiana (anche se esiste una sorta di Language Pack non supportato che dovrebbe risolvere il problema) e che avrà una scadenza oltre la quale sarà inutilizzabile. Scadrà infatti il 1° Giugno 2010 ma già dal 1° Marzo dello stesso anno funzionerà per due ore dopodiché il pc si spegnerà in automatico. Nota importante che sottolinea quanto Microsoft abbia tenuto in considerazione le opinioni degli utenti è il fatto che questa nuova versione avrà una modalità chiamata Windows XP Mode che consentirà il supporto alle applicazioni sviluppate per il “vecchio” Xp. Ciò avverrà tramite l’utilizzo della tecnologia di virtualizzazione di VirtualPc anche se i requisiti minimi per l’utilizzo di tale modalità praticamente raddoppiano: 4Gb di RAM e 35 Gb di disco.

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Pagine bianche nella stampa di un report in Reporting Services

Pubblicato il 22 aprile 2009 da Massimo

Ancora un piccolo tips sulle stampe in Microsoft Reporting Services. A volte può capitare che inviando un report in stampa (o anteprima) o esportandolo in un formato (tipo il pdf), alla fine di ogni pagina ci sia una pagina vuota o bianca.

Questo capita, nel 90% dei casi, a causa di una errata impostazione dei margini e del corpo della pagina in fase di design. Questo causa che il corpo di pagina sia troppo grande per contenere tutti gli elementi del report. La regola da rispettare quando si crea un nuovo report è la seguente:

Body Width <= Page Width – (Left Margin + Right Margin)

Quello che bisogna tener a mente è che esiste una area del report, chiamata Usable Area, che rappresenta lo spazio disponibile per disegnare il report dopo aver tolto dallo spazio totale di pagina i margini, l’intestazione e il piè di pagina. In pratica le dimensioni dell’Usable area sono:

X = Page.Width – (Left Margin + Right Margin + Column Spacing)

Y = Page.Height – (Top Margin + Bottom Margin + Header Height + Footer Height)

Questi fattori sono importanti da tener a mente quando si crea un nuovo report in modo da non avere brutte sorprese in fase di stampa o di anteprima.

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Pop3 Connector in ambiente non SBS

Pubblicato il 20 aprile 2009 da Vincenzo

hMailServerNell’articolo di qualche tempo fa citavo il Pop3 connector di Sbs2003 come uno strumento molto utile per chi deve gestire un server Exchange e delle caselle di posta pubbliche. Menzionavo il fatto che effettivamente si sente la mancanza di uno strumento così facile e veloce da implementare (e soprattutto gratuito) in sistemi non Small Business Server. Girando per la rete e confrontando le varie soluzioni mi sono imbattuto in un software chiamato hMailServer. Questo sorprendente software gratuito è a tutti gli effetti un server di posta elettronica in Windows che può gestire caselle sia POP3 che IMAP4. Può funzionare da server di inoltro (con funzioni antivirus ed antispam) oppure come semplice backup del proprio server primario in quanto memorizza le mail in un database che, a scelta, può essere Microsoft Sql, MySql o PostgreSQL. E’ infine utilizzabile in maniera molto proficua come connettore POP3 per Exchange in quanto permette il download di mail tramite il protocollo suddetto ed il reinoltro ad un server di posta da noi scelto. La procedura per realizzare questo è a grandi linee la seguente:

  1. Scaricare ed installare hMailServer 😉
  2. Configurarlo con un dominio di posta fittizio
  3. Configurare i vari account che corrisponderanno alle varie caselle di posta di cui fare il download
  4. Configurare ognuna di esse per il reinoltro al server Exchange

Come sempre in questi casi è più facile a farsi che a dirsi ed è per questo che stiamo preparando una serie di videoguide che descriveranno passo per passo l’installazione e la configurazione di un sistema composto da un server Exchange in unione con hMail come connettore POP3
Rimanete sintonizzati!

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20 utili add-on per Mozilla Firefox 3

Pubblicato il 16 aprile 2009 da Massimo

Mozilla Firefox è sicuramente un ottimo browser, non tanto per la compatibilità con i vari standard web ma per l’enorme quantità di add-on disponibili nel repository ufficiale. Tanti ma soprattutto molto utili. In questo articolo elenco 20 tra i più utili add-on che utilizzo per lavoro e tempo libero.

Delicious Bookmarks

1218135075 Delicious Bookmark è un add-on fondamentale. Attraverso tre pulsanti è possibile visualizzare o aggiungere bookmark sul servizio online di social bookmarking Delicious. Con una comoda interfaccia si possono visualizzare i proprio bookmark organizzati per tag in ordine alfabetico o per numero. Un campo libero ci permette anche di ricercare un link con un testo. Unico requisito la registrazione di un utenza su Delicious.com.

CustomizeGoogle

customizegoogle CustomizeGoolge è un comodo add-on che aumenta le funzionalità dei risultati di Google aggiungendo informazioni addizionali e rimuovendo tutto lo spam e la pubblicità non necessaria. Grazie ad un ricco pannello di controllo è possibile configurare una quantità elevata di aspetti e di comportamenti. Trovo comodo soprattutto la ricerca multi motore nella pagina dei risultati.

GooglePreview

googlepreview GooglePreview è un fantastico add-on che visualizza un’immagine di anteprima e il punteggio di popolarità per ogni risultato di una ricerca effettuata con Google o con Yahoo.

In questo modo è possibile farsi un’idea della popolarità, e quindi della qualità, del sito e del suo aspetto esteriore. Molto comodo quando devi individuare velocemente un sito che già conosci per la sua interfaccia.

Video DownloadHelper

video Nell’era di Youtube e dei portali video, Video DownloadHelper rientra a pieno titolo tra i più utili add-ons per Firefox. Con Video DownloadHelper puoi comodamente scaricare e convertire i video dai portali come Youtube direttamente dalla toolbar di Firefox.

PDF Download

pdfdownload PDF Download è uno strumento per gestire e visualizzare pagine web e documenti pdf.

Grazie a questo add-on è possibile esportare una pagina web in formato pdf,  aprire un documento pdf in formato html o condividerlo sul web. Veramente comodo.

BugMeNot

bugmenotCapita spesso di incappare in siti web che, con un qualsiasi pretesto, ti richiedono la registrazione obbligatoria. Questo tipo di comportamento è molto frustrante perché ti obbliga ad inserire continuamente i tuoi dati personali anche per semplici cose come scaricare un programma in versione demo o visualizzare un documento. BugMeNot.com è un noto motore di ricerca online che permette di trovare account già pronti all’uso evitando così la registrazione presso il sito web. Basta inserire il sito internet che richiede la registrazione e in un attimo BugMeNot ti restituisce un elenco di username e password. Per fortuna per Firefox c’è questo comodo add-ons che fa tutto il lavoro per noi. Basta posizionarsi sulla form di autenticazione del sito e con un semplice click sul tasto destro del mouse l’add-on invierà una richiesta al motore BugMeNot che ritornerà una login valida compilandola direttamente nei campi della form.

XMarks

xmarks XMarks è un utile add-on per tutte quelle persone che possiedono più di un computer (tipo casa e lavoro) e vogliono mantenere sincronizzate le impostazioni, i preferiti e le password di Firefox tra un computer e l’altro. Basta ottenere un account eseguendo l’iscrizione al servizio online http://www.xmarks.com/, scaricare, installare e configurare l’add-ons con il proprio account su tutti i computer che si vuole mantenere sincronizzati, e il gioco è fatto.

Morning Coffee

morningcoffee Morning Coffee è un simpatico add-on per gli abitudinari che ogni mattina, prima di iniziare a lavorare o studiare, si leggono le ultime novità nei soliti blog o siti web. Uno strumento in grado di aiutarci nella routine quotidiana attraverso un semplice bottone. Con Morning Coffee, infatti, è possibile organizzare i propri preferiti giorno per giorno e con un semplice click aprirli tutti contemporaneamente. Con la possibilità di distinguere i preferiti della settimana da quelli del fine settimana.

Add to Search Bar

addtosearchbar Add to Search Bar è un add-on che aggiunge un’interessante funzionalità alla Search Bar standard di Firefox. Con Add to Search Bar è possibile aggiungere all’elenco dei Search Engine un qualsiasi sito web dotato di pagina di ricerca.

gTranslate

gTranslate gTraslate è un add-on che traduce il testo selezionato in varie lingue tramite il menù contestuale. Il programma utilizza per questa attività il servizio di traduzione online Google Translate. Molto comodo per la traduzione al volo di parole o di piccole frasi senza muoversi dalla pagina che si sta leggendo.

searchOnTab

searchontb SearchOnTab è un piccolo add-on che abilità la possibilità di aprire il risultato della ricerca della Search Bar in un nuovo tab invece che in quello corrente.

Piccolo, semplice e molto funzionale.

New Tab Button on Tab Bar

newtabbutton New Tab Button on Tab aggiunge un comodo bottone nella tab bar di Firefox che permette l’apertura al volo di nuovo tab.

Undo Closed Tabs Button

undoclose Undo Closed Tabs Button aggiunge un nuovo bottone nella barra dei tab, e nel menù contestuale, che permette il ripristino dei tab chiusi.

Molto comodo quando si chiude accidentalmente un tab.

CookieSwap

cookieswap CookieSwap è un add-on che permette di mantenere più di un cookie per lo stesso dominio raggruppandoli per profili. Con un semplice menù è possibile cambiare il profilo e con esso tutti i cookie associati. In questo modo è possibile, per esempio, autenticarsi su un account web mail (come Gmail) con utenti diversi e cambiare utente con un tasto.

Image Zoom

zoomimage Image Zoom permette di zoomare le immagini della pagina web attraverso il menù contestuale o la toolbar. Senza ingrandire il resto della pagina.

Screengrab

screengrab Screengrab è un altro comodo add-ons che permette di salvare una pagina web come immagine. E’ possibile catturare come immagine solo la parte visibile nel tab, l’intera pagina (anche quella non visibile) , solo un sezione o un frame particolare.

ColorZilla

eyedropper Con ColorZilla è possibile leggere il codice RGB del colore presente in un pixel sulla pagina web. Utile soprattutto ai designer web.

MeasureIT

measureit Entriamo nella categoria add-on per sviluppatori. Con MesureIT è possibile misurare, con l’ausilio di un comodo righello in pixel, una sezione della pagina.

Web Developer

webdeveloperWeb Developer è una comoda toolbar ricca di funzionalità per uno sviluppatore web. Con web developer hai la possibilità di abilitare, disabilitare e visualizzare i css, mostrare una serie di informazioni sul sito e sulla pagina, validare il css, l’html e il feed e tanto altro ancora.

Chromifox Basic

1234853230 Come ultimo, non un vero e proprio add-on piuttosto un tema che trasforma Firefox nel nuovissimo e moderno Google Chrome. Un simpatica idea per ringiovanire il look & feel del nostro browser preferito. 😉

 

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Skype Launcher ovvero come eseguire due istanze di skype contemporaneamente

Pubblicato il 15 aprile 2009 da Massimo

Giusto oggi mi è sorta la necessità di aprire due istanze di Skype con due account differenti. Purtroppo questa funzionalità non è disponibile nativamente nel programma, occorre quindi appoggiarsi a soluzioni alternative.

Tra le varie soluzioni che ho scovato in internet c’è la possibilità di eseguire il file skype.exe con il comando RUNAS. Attraverso questo tool è possibile lanciare un programma impersonando un altro utente di sistema. Dopo varie prove però mi son dovuto arrendere all’evidenza che Skype.exe, almeno la mia versione 4.0, non ne vuole sapere di aprirsi due volte.

Dopo varie ricerche approdo finalmente ad una soluzione accettabile. Apprendo infatti dal forum ufficiale che qualcuno si è preso la briga di creare un simpatico programma dal nome Skype Launcher che è in grado di gestire account multipli sulla stessa macchina. Il programma risulta compatibile sia con la versione 3 che con la versione 4 di Skype.

skypelauncher

Una volta lanciato l’eseguibile viene proposta la classica schermata di login di Skype che ci permette di specificare un account diverso da quello abitualmente utilizzato. Eventualmente è possibile utilizzare la comoda utility SkypeLauncher_Config per gestire tutti i nostri account direttamente con Skype Launcher.

skypelogin

Nelle prove che ho effettuato Skype Launcher si è dimostrato abbastanza stabile, anche se in alcune occasioni mi ha mostrato un strano messaggio di errore sull’invalidità dei dati dell’account.

skypelaunchertrayAlla fine ho ottenuto il risultato che volevo. Essendo però una soluzione non ufficiale non è consigliabile in ambienti di produzione o per scopi lavorativi. A voi la scelta.

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Problemi con SQL Server 2005 Service Pack 3, bpacmd.exe non trovato e codice errore 0x7370

Pubblicato il 06 aprile 2009 da Massimo

Da poche settimane è disponibile il Service Pack 3 di Microsoft SQL Server 2005 nelle sue varie declinazioni. Il service pack 3 porta con se un numero notevole di aggiornamenti e di correzioni importanti. Per un elenco completo consultare l’apposita pagina sul sito di Microsoft Support List of the bugs that are fixed in SQL Server 2005 Service Pack 3.

Può capitare, però, di incappare in uno strano errore in fase di aggiornamento del componente Reporting Services di SQL Server. L’aggiornamento se effettuato tramite Microsoft Update ritorna semplicemente il codice di errore 0x7370, mentre se eseguito manualmente con il file di setup ritorna l’errore –1 con messaggio vuoto. Cercando il codice di errore 0x7370 sia sul sito di Microsoft che su Google, non viene trovato niente di rilevante o comunque niente che sia direttamente correlato al service pack di sql server.

In questo caso ci viene in soccorso l’Event Viewer o altrimenti detto nella versione italiana Visualizzatore Eventi. Nel visualizzatore eventi, infatti, è necessario cercare un generico errore NET Runtime 2.0 Error Reporting dove si specifica che è impossibile trovare il file bpacmd.exe. Sul file di log di installazione “RS_1.log” viene specificato che:

04/06/2009 14:44:09 RS System.IO.FileNotFoundException: Impossibile caricare il file o l’assembly ‘BPAClient, Version=9.0.242.0, Culture=neutral, PublicKeyToken=89845dcd8080cc91’ o una delle relative dipendenze. Impossibile trovare il file specificato.
Nome file: ‘BPAClient, Ve

Una breve ricerca su internet e scopriamo che il file bpacmd.exe è un programma utilizzato in fase di aggiornamento anche noto con il nome esteso di SQL Server 2005 Best Practices Analyzer. In pratica il programma di aggiornamento non riesce a trovare e quindi a caricare la dll BPAClient.dll!

Per risolvere questo problema è sufficiente quindi completare i seguenti passi:

  1. C:\{Cartella Programmi}\Microsoft SQL Server\90\Setup Bootstrap\Bin selezionare tutti i file presenti nella cartella e copiarli nella cartella padre C:\{Cartella Programmi}\Microsoft SQL Server\90\Setup Bootstrap\
  2. Riavviare l’installazione del Service Pack 3.

Non è ancora chiara l’origine del problema ma a quanto pare non esiste una via ufficiale per risolvere l’errore. Nel frattempo questo piccolo tip potrebbe tornarvi utile 😉

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