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Guida a Microsoft Windows Phone 7

Pubblicato il 23 aprile 2010 da Massimo

windowsphoneIl 15 Febbraio 2010, con un evento ufficiale a Barcellona, Microsoft ha presentato la nuova evoluzione del suo sistema operativo per i dispositivi mobili: Windows Phone 7. L’introduzione alla nuova piattaforma è stata affidata a Joe Belfiore Vice Presidente Windows Phone.

Joe Belfiore ci mostra un sistema operativo radicalmente diverso da tutti i precedenti. In particolare la nuova user experience chiamata “Metro” introduce una serie di nuovi concetti sia per lo sviluppatore che per l’utente finale. Anche se è fin troppo chiaro che molte idee, se pur innovative, trovano larga ispirazione dal mondo Apple iPhone. Nonostante questo Windows Phone 7 rappresenta un balzo in avanti enorme e per certi versi azzardato.

Successivamente al keynote, tra il 15 e il 17 Marzo 2010, molte delle nuove features sono state poi approfondite al MIX10 (conferenza dedicata al mondo web e dello sviluppo in generale), dove gli stessi sviluppatori Microsoft hanno potuto spiegare nel dettaglio molti degli aspetti tecnologici della nuova piattaforma.

Per capire meglio Windows Phone 7 e il suo universo, ho raccolto in questo articolo tutte le informazioni fino ad oggi emerse dalle conferenze e dai vari blog sparsi sulla rete. Ad oggi però molti dei dettagli interessanti sono ancora avvolti dal mistero. Il nostro obbiettivo sarà quello di mantenere costantemente aggiornato questo post con le ultime novità disponibili.

Ogni suggerimento, aggiunta, miglioria o correzione è ben accetta.

  • [26/04/2010] Aggiunta la notizia sul nuovo dispositivo Dell Lightning
  • [26/04/2010] Aggiunta la notizia sui Crapware (per gli OEM)

Il nuovo Windows Phone 7

Windows Phone 7 è il successore di Windows Mobile 6.5, basato sul nuovo kernel Windows CE 6. Il processo di sviluppo del nuovo sistema operativo si è basato su un nuovo approccio. In particolare i principi che hanno ispirato i designer e gli sviluppatori del team sono stati:

  1. il Design incentrato sull’utente
  2. una Piattaforma ricca e facile
  3. delle Specifiche Hardware ben definite

03-15-10wp7devices Tutto questo ha prodotto un nuovo sistema concepito per facilitare in primo luogo l’utente finale nell’utilizzo quotidiano e in secondo luogo lo sviluppatore nella creazione di applicazioni ricche e usabili ma soprattutto standard.

Secondo le prime indiscrezioni il rilascio ufficiale di Windows Phone 7 con i primi dispositivi avverrà verso la fine dell’anno. I primi vendor a posizionare i propri smartphone sul mercato saranno Acer, Samsung e LG. Nelle presentazioni ufficiali l’unico modello visto sul campo è stato quello di Acer.

Con il lancio del nuovo sistema operativo c’è stato anche un radicale ripensamento sulla  modalità di distribuzione delle applicazioni tramite il marketplace ora nominato ufficialmente “Windows Phone Marketplace”. Con il nuovo marketplace Microsoft si allinea alla filosofia iPhone prevedendo un percorso di certificazione per ogni applicazione inviata nonché una nuova modalità di accesso e di fruizione dei contenuti direttamente dal device.

In particolare sono due le somiglianze con il mondo Apple. La registrazione come sviluppatore obbligatoria al marketplace tramite un abbonamento annuale di 75 € + iva e una revenue nella vendita della propria applicazione sul marketplace di 70/30, cioè 70% allo sviluppatore e 30% a Microsoft. Dunque non sarà più possibile installare applicazioni sul telefonino se non attraverso il marketplace.

Come applicazioni fornite in bundle, su Windows Phone 7 troviamo già installati Word, Excel, PowerPoint, OneNote e naturalmente Outlook tutti in versione mobile. Per cercare file o informazioni è possibile utilizzare l’apposito tasto di “Cerca” che attraverso il motore di Bing troverà file o siti internet.

La navigazione in internet è affidata al nuovo browser derivato da Internet Explorer ma appositamente modificato per migliorare la fruizione attraverso un device mobile. Grazie alla visualizzazione a tutto schermo e al supporto al multitouch l’esperienza di navigazione risulta decisamente gradevole e facile.

[26/04/2010]
A differenza di Windows Mobile 6.5 gli operatori non avranno libertà assoluta nel pre-installare applicazioni brendizzare, i cosiddetti crapware. Microsoft ha infatti definito una serie di regole per gli OEM atte a migliorare la user-experience generale:

  1. ogni dispositivo potrà avere un massimo di 6 applicazione pre-installate per un totale di 60 MB massimo
  2. tutte le applicazioni dovranno essere approvate nel Marketplace
  3. tutte le applicazioni dovranno garantire aggiornamenti gratuiti
  4. tutte le applicazioni dovranno garantire il corretto funzionamento anche in assenza di rete
  5. tutte le applicazioni dovranno ricomparire dopo un hard reset
  6. tutte le applicazioni dovranno, al primo avvio, informare l’utente sull’eventuale uso di strumenti (quali GPS etc…)

La nuova User experience “Metro”

La nuova user experience di Windows Phone 7 si basa su una nuova serie di concetti chiave tra cui la velocità di esecuzione, la semplicità di utilizzo, la centralità dei contenuti rispetto alla grafica, la tipografia come scelta di design e l’animazione dell’interfaccia.

Tutto questo si traduce in un’interfaccia minimalista, ricca di testo, dal contenuto dinamico dove i colori differenziano il contenuto e il significato e dove le animazioni tra una pagina e l’altra sono fondamentali per aumentare l’esperienza generale di utilizzo.

02-15-10winphone2L’applicazione di questi concetti li possiamo ritrovare nei nuovi elementi base studiati appositamente per questa interfaccia e sono:

  1. La nuova start page caratterizzata dall’assenza della vecchia start bar e da una nuova home page in stile web 2.0. Nella home troviamo una serie di quadrati e di rettangoli chiamati Tile che rappresentano una porta di accesso verso i contenuti dello smartphone. E’ possibile personalizzare la home aggiungendo nuovi tile o cambiando il colore degli stessi. Un tasto in alto a destra, a forma di freccia in un cerchio, rappresenta l’accesso alla lista completa delle applicazioni installate e alla configurazione del device.
  2. I Tile, presenti solo nella home page, sono i link veloci per accedere ai contenuti. Un tile può rappresentare un Hub (spiegato più avanti) un’applicazione o un contatto della nostra rubrica.  I tile possono essere dinamici come nel caso del tile che rappresenta l’hub “people” dove si vedono scorrere i volti dei nostri contatti.
  3. Gli Hub rappresentano degli aggregatori di contenuti. Sono caratterizzati da una interfaccia panoramica scorrevole a più sezioni. In un hub troviamo aggregati i dati di tutto il telefono per categoria.

Vale la pena soffermarsi in particolare sul concetto di hub. Essendo l’hub un concetto nuovo, e forse il cuore della nuova user experience di WP7, è bene comprendere questa nuova caratteristica. Per default vengono forniti 6 hub principali:

people_hub

  1. L’hub People è un aggregatore dei  contatti della rubrica, degli amici in facebook, dei contatti in Gmail o di Exchange. E’ possibile visualizzare in un’unica interfaccia le ultime persone contattate, lo status di un contatto (prelevato da facebook o da twitter) e l’elenco di tutte le persone che si conoscono. Con un tap sulla persona è possibile accedere a tutta una serie di operazioni quali  commentare lo status, inviare un sms o un mms.
  2. L’hub Office è l’accesso verso il mondo della produttività. Attraverso l’hub office si ha una vista completa su tutti i documenti presenti sul telefonino (word, excel, power point e note). E’ possibile inserire una nota, visualizzare documenti e integrarsi con lo SharePoint aziendale.
  3. Picture è l’hub contenitore delle immagini. Le immagini possono provenire da varie sorgenti come Flickr, Facebook o dalla fotocamera integrata. Con pochi semplici passaggi è possibile condividere le foto sui social network più diffusi o commentare quelle esistenti.
  4. L’hub Music+Video è una nuova esperienza multimediale in grado di fornire contenuti multimediali online come musica, video, podcast e radio in streaming. L’esperienza musicale può anche essere estesa grazie a servizi social come Pandora o Zune Social.
  5. Nell’hub Games l’esperienza di gioco è integrata nel servizio XBox Live con la possibilità di visualizzare classifiche, richieste di partecipazione, profili di giocatori e le ultime novità dal mondo XBox Live.
  6. In fine l’hub Marketplace dove è possibile provare o comprare applicazioni o giochi anche attraverso filtri avanzati e ricerche particolari.

Le caratteristiche hardware e i device disponibili

Per poter agevolare lo sviluppo di applicazioni compatibili con WP7, Microsoft ha deciso di fissare dei paletti tecnologici atti a semplificare da un lato i vendor (come LG, Acer e Samsung) per la realizzazione di smartphone e device compatibili con il nuovo sistema e dall’altro gli sviluppatori di applicazioni.

Ecco le caratteristiche hardware:

  • Schermo con risoluzione a 800 x 480 WVGA (successivamente il 480 x 320 HVGA)
  • Processore Qualcomm Snapdragon con supporto a DirectX 9
  • Almeno 8 GB di memoria (flash o interna)
  • Almeno 256 MB di Ram
  • Multitouch capacitivo con almeno 4 punti di contatto
  • 5 tasti specifici (Indietro, Start, Cerca più tasto foto e spegnimento)
  • Accelerometro
  • Wi-fi
  • A-GPS
  • Fotocamera con almeno 5 MPixel
  • Radio FM

[26/04/2010]
E’ di qualche giorno fa l’annuncio di Dell Lightning il primo device compatibile con Windows Phone 7. Le caratteristiche hardware prevedono processore 1GHz QSD8250 Snapdragon, display WVGA 4.1-inch OLED, fotocamera da 5 megapixel, 1 GB di flash con 512 mb di Ram più 8GB di spazio su MicroSD card, accelerometro, GPS, compasso, Radio FM e in fine supporto a Flash.

Il rilascio di questo nuovo smartphone è previsto per il quarto trimestre di quest’anno.

Sviluppo di applicazioni

wpdt_install Da sempre attenta alle esigenze dello sviluppatore, Microsoft ancora una volta si conferma molto aperta allo sviluppo di applicazioni sulla sua nuova piattaforma. La versione CTP del Windows Phone Developer Tools ci permette fin da subito di testare il  nuovo sistema operativo attraverso Visual Studio 2010 Express for Windows Phone. Una versione express (quindi gratuita) appositamente pensata per lo sviluppo su WP7. Inoltre ci fornisce un Windows Phone 7 Training Kit For Developers il cui contenuto prevede una serie di lezioni pratiche per provare subito le nuove funzionalità.

Come tutte le cose anche WP7, in questa prima fase, offre una serie di vantaggi ma anche di svantaggi:

I vantaggi:

  1. Le applicazione WP7 sono applicazioni Silverlight o XNA vs2010wp7
  2. Ambiente di sviluppo integrato in Visual Studio 2010
  3. Versione Express di Visual Studio gratuita
  4. Emulatore completo
  5. Expression Blend per la realizzazione di interfacce grafiche

Limitazioni attuali:

  1. Niente SQL Server Compact per lo storage
  2. Nessun accesso al file system (accesso limitato con Isolated Storage)
  3. Niente Silverlight nel brower (solo applicazioni)

Linkografia

Video

  1. Video di presentazione ufficiale a Barcellona
  2. [MIX10] Sessione: Introduction to Windows Phone 7 Series
  3. [MIX10] Sessione: Blend 4 for Windows Pgone 7 Series, Silverlight 4 and WPF 4
  4. [MIX10] Sessione: The Windows Phone Application Platform
  5. [MIX10] Sessione: Designing Windows Phone 7 Series
  6. [MIX10] Sessione: Building Windows Phone applications with Silverlight 1
  7. [MIX10] Sessione: Building Windows Phone applications with Silverlight 2
  8. [MIX10] Sessione: Windows Phone 7 Series Architecture Deep Dive
  9. [MIX10] Sessione: Development and debugging tools for Windows Phone 7 Series
  10. [MIX10] Sessione: Making Money with Windows Phone Applications and Games
  11. [MIX10] Sessione: Developing Games for windows Phone 7 with XNA Game Studio 4.0
  12. [MIX10] Sessione: High Performance 3d Games on Windows Phone 7 Series
  13. [MIX10] Sessione: Unit Testing Silverlight and Windows Phone Applications
  14. [MIX10] Sessione: Silverlight performance on the windows Phone

Sviluppo

  1. Windows Phone 7 Serires home page
  2. Windows Phone Developer Tools CPT
  3. Windows Phone 7 Training Kit for Developers
  4. Il portale Windows Phone Developer

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Installare SQL Server 2005 e 2008 su Windows Server 2008

Pubblicato il 07 aprile 2010 da Massimo

Installare SQL Server 2005 e SQL Server 2008 sulla stessa macchina Windows Server 2008 (magari R2 e magari anche x64) si può, eccome se si può.

L’importante è rispettare alcune regole fondamentali:

  1. Seguire strettamente l’ordine della lista
  2. Aggiornare Windows Server 2008 con Microsoft Update
  3. Installare IIS come spiegato nell’how to
  4. Installare SQL Server 2005 e nominare l’istanza (es SQLSERVER2005)
  5. Installare SQL Server 2005 SP3
  6. Installare SQL Server 2008 e nominare l’istanza (es. SQLSERVER2008)
  7. Installare SQL Server 2008 SP1
  8. In caso di installazione di Reporting Services 2005 occorre modificare la configurazione di IIS
  9. Per ogni evenienza rilanciare Microsoft Update

Ho testato personalmente queste procedure e in generale dovrebbero funzionare anche se ovviamente Microsoft sconsiglia l’installazione di SQL Server 2005 su Windows Server 2008.

Suggerimenti e migliorie sono ben accette.

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Lancio di Visual Studio 2010

Pubblicato il 01 aprile 2010 da Massimo

Il 12 Aprile 2010 ci sarà il lancio ufficiale di Microsoft Visual Studio 2010. Per l’occasione si potrà assistere all’evento in diretta streaming sul sito di Microsoft Italia dalle 14:00 alle 18:00.

L’iscrizione è gratuita ma obbligatoria. Tra le novità più importanti del nuovo Visual Studio c’è il supporto a .NET Framework 4.0, ASP.NET 4.0, ASP.NET MVC 2.0, Siverlight 4, una nuova interfaccia grafica, nuove versioni e tanto altro ancora.

L’agenda dell’vento prevede:

14:00-14:30 Aspettando Visual Studio 2010…

14:30-14:45 Apertura lavori

Gabriele Castellani, Evangelist Manager – Microsoft Italia
Andrea Marzilli, Responsabile – HTML.it

14:45-15:45 Keynote – /*LIFE RUNS ON CODE*/

Vittorio Bertocci, Senior Technical Evangelist – Microsoft Corporation

15:45-17:45 Sessioni tecniche

Sviluppo Web e Windows Azure con Visual Studio 2010
Giuseppe Guerrasio, Architect Evangelist – Microsoft Italia
Lo sviluppo di applicazioni Web spazia dai semplici point-of-presence sites alle più complesse soluzioni distribuite con architetture multi-tier, che richiedono elevata scalabilità.
In questa sessione vedremo come Visual Studio 2010 e le nuove funzionalità per il Web di .NET Framework 4, salvaguardando gli skill acquisiti, mettono a disposizione una piattaforma che consente di soddisfare le esigenze delle differenti tipologie di applicazioni per il Web, consentendo anche una completa integrazione con Windows Azure e l’ambiente per il cloud computing.

Software di qualità tramite una migliore collaborazione tra sviluppo e test
Lorenzo Barbieri, Developer Evangelist – Microsoft Italia
Una proficua collaborazione tra sviluppatori e tester è essenziale e può fare la differenza tra consegnare applicazioni di qualità nei tempi previsti o ritardare la consegna a causa dei bug trovati “troppo tardi”.
In questa sessione vedremo come Visual Studio 2010 permette di migliorare la collaborazione tra sviluppatori e tester tramite la gestione di Bug contenenti tutte le informazioni “di supporto”, gli strumenti per analizzare tutti gli eventi e il flusso di codice dell’applicazione, oltre alle tecniche per automatizzare il test funzionale e dell’interfaccia utente.

Sviluppo Windows e Silverlight con Visual Studio 2010
Pietro Brambati, Developer Evangelist – Microsoft Italia
Oggi sempre più è possibile sviluppare applicazioni che usano grafica accelerata dalle GPU, animazioni 3D e ottimizzare le performance grazie all’uso di più core. Inoltre è possibile utilizzare Silverlight per sviluppare applicazioni che, originariamente pensate per il Web, possono funzionare fuori dal browser e integrarsi con applicazioni COM riuscendo quindi a sfruttare al meglio Windows anche in questi scenari.
In questa sessione vedremo all’opera questi approcci con il nuovo Visual Studio 2010.

17:45-18:00 Chiusura lavori

Per informazioni:

http://www.microsoft.com/visualstudio/it-it/default.mspx

http://www.microsoft.com/italy/visualstudio/2010/evento.aspx

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Prevenire la perdita di file e cartelle

Pubblicato il 01 aprile 2010 da Vincenzo

Mi trovo frequentemente ad avere a che fare con perdite più o meno significative di dati sui computer degli utenti. Volevo quindi riassumente in un piccolo vademecum alcuni consigli per limitare al massimo quella che in alcuni casi è una vera e propria sciagura. Per evitare di dover ricorrere a costosi recuperi dati che spesso non vengono portati a termine vi espongo questa serie di suggerimenti:

  1. Suddividere il disco fisso in almeno 2 partizioni
    Questo consente di separare il sistema operativo con i suoi programmi da quelli che sono i dati veri e propri. Il fine è quello di semplificare i backup dei dati ed i salvataggi dello stato del sistema. Esistono infatti programmi come Acronis TrueImage o Norton Ghost che consentono di copiare il contenuto di una partizione sottoforma di file.
  2. Usare sempre un antivirus aggiornato
    Come dico sempre avere l’antivirus con le firme non aggiornate o NON averlo è esattamente la stessa cosa. Più di una volta mi è capitato di aver a che fare con perdite di dati a causa di virus o trojan che andavano a sovrascrivere i primi settori del disco fisso
  3. Fare gli aggiornamenti del sistema operativo
    Qui non c’è bisogno di alcun commento….
  4. Salvare sempre i dati importanti su un server o su un dispositivo esterno creando dei collegamenti ad esempio sul desktop e tenere sul proprio pc solo ciò che può essere perso senza grossi traumi. In alternativa installare un programma che si occupi del salvataggio schedulato dei dati importanti in autonomia. Questo perchè NESSUNO e ribadisco NESSUNO si ricorda mai di lanciare un backup periodico. E quando ci si ricorda è già troppo tardi.
  5. Nelle aziende fare un piano per il salvataggio dei dati. Cosa molto utile che deve prevedere alcune attività importantissime quali le verifiche periodiche di ripristino o test sull’affidabilità dei supporti.

Se nonostante tutto un giorno dovessi accorgermi che non trovo più i miei dati è opportuno evitare di lavorare sulla partizione che conteneva i dati persi soprattuto se la partizione in questione è la stessa che contiene il sistema operativo (ad es. se la cartella era sul desktop). Per lavorare si intende non solo installare programmi ma proprio usare il computer in generale in quanto il sistema operativo continua a scrivere su disco una miriade di file temporanei. E’ quindi altamente consigliabile spegnere il pc e rivolgersi ad un esperto.

E’ importante sapere che normalmente tutto ciò che viene cancellato volontariamento o meno è di fatto ancora presente sul disco a meno che non venga sovrascritto. Tipicamente infatti alla cancellazione di uno o più file questi vengono spostati in una cartella Cestino. Quando poi anche questo viene svuotato vengono eliminati i riferimenti ai file ma il loro contenuto rimane sul disco e viene marcato come disponibile. Nel momento in cui nuovi file devono essere scritti sul disco da parte del sistema operativo o da parte dell’utente vengono riutilizzati alcuni blocchi in precedenza allocati dai vecchi file e da qui la loro impossibilità di recuperarli.
Questi suggerimenti possono di certo aiutare a limitare i danni ma la domanda è: “A cosa si va incontro nel caso in cui sia necessario rivolgersi ad una ditta specializzata in recupero dati?”
Beh diciamo che esistono varie soluzioni più o meno veloci e più o meno precise ma per dare un’idea dei costi si parte dai 90 euro per la sola analisi del danno. In seguito all’analisi viene fatta una stima dei file recuperabili e di conseguenza un preventivo di spesa. Dalla mia esperienza posso affermare che per un recupero dei dati affidabile si parte da un minimo di 200 euro ad un massimo di 10.000 anche se la media è attorno ai 1.500. Prezzi decisamente eccessivi per dati di un computer casalingo ma in alcuni casi abbordabili per quelle aziende che dovessero aver perso mesi e mesi di dati contabili.

Per cui okkio!

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NTLDR is compressed

Pubblicato il 13 dicembre 2009 da Vincenzo

E’ questo il messaggio di errore che mi compariva all’avvio del pc di un mio cliente. Nient’altro. Come di consueto alla domanda : “Cosa è successo prima del messaggio di errore?” la risposta è sempre “Assolutamente nulla: spento il giorno prima che funzionava tutto, il giorno dopo non ne voleva sapere di partire” . Ormai ci sono abituato : gli utenti non fanno mai niente per bloccare i computer sono loro che magicamente smettono di funzionare!  :-(

Comunque porto il pc suddetto in laboratorio e lo analizzo con antivirus vari e programmi di diagnostica ma niente. L’hardware sembra funzionare correttamente e non c’è alcun virus che impedisce di fare il boot del pc. Provvedo a fare copia del disco come di prassi e mi metto a cercare la soluzione. Provo a fare il ripristino del sistema usando la partizione di ripristino HP (ah era un pc HP) ma niente ancora. Provo a confrontare i file di avvio con una installazione funzionante di Windows XP e tento di copiarli sul disco non funzionante ma nulla di fatto.

Alla fine faccio una ricerchina su Google e viene fuori che il problema deriva semplicemente dall’attributo compresso attivo sul file NTLDR (!). E’ evidente che i file di avvio non devono essere marcati compressi altrimenti non si avvia nulla. Così armato dell’ottimo UBCDWin faccio partire il pc con la Windows Recovery Console ed entro nella console di ripristino premendo il tasto “R”. Accedo all’installazione di Windows XP corretta (quella su C:), metto la password di Administrator e digito semplicemente i seguenti comandi:

C:\Windows\>cd \
C:\>attrib ntldr -c
C:\>exit

che produce il riavvio del sistema. A quel punto torna tutto a funzionare correttamente.

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Installare SQL Server 2005 su Windows 7

Pubblicato il 30 novembre 2009 da Massimo

L’installazione di SQL Server 2005 è possibile anche se è necessario seguire alcune indicazioni. In particolare i suggerimenti sono due:

  1. Configurare IIS 7 in modalità compatibile
  2. Installare subito SQL Server 2005 SP3

Il primo punto è necessario quando si vuole installare SQL Server Reporting Services 2005 che necessita obbligatoriamente di IIS 6 (o versioni compatibili). Il secondo punto, invece, è obbligatorio per tutte le versioni di Windows 7.

Configurare IIS 7 in modalità compatibile

Dal pannello di controllo abilitare le funzionalità di windows, selezionare Internet Information Services con la seguente configurazione:

Web management tools
  • IIS 6 Management Compatibility
  • IIS 6 WMI Compatibility
  • IIS Metabase and IIS 6 configuration compatibility
World Wide Web Services
  • Application Development Features
    • ASP.NET
    • ISAPI Extensions
    • ISAPI Filters
  • Common Http Features
    • Default Document
    • Directory Browsing
    • HTTP Redirection
    • Static Content
  • Security
    • Windows Authentication

Al termine dell’installazione di IIS dovrebbe essere possibile installare SQL Server 2005 completo di tutti i pacchetti aggiuntivi.

Vedere anche

http://support.microsoft.com/kb/934164/it

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12° Workshop "Community Tour 2009"

Pubblicato il 30 novembre 2009 da Massimo

Segnaliamo il 12° Workshop del Community Tour 2009, organizzato da DotDotNetMarche, che si terrà il 18 Dicembre 2009 presso OFFICE DC in via Via Selvagrossa, Loc. Case Bruciate Tavullia (PU).

Il Workshop prevede due sessioni:

  1. Le novità in IIS 7 e 7.5
  2. Tecnologie web per la UI a confronto

Durante la mattinata, nella stessa sede, si svolgerà un evento di presentazione delle novità di Windows 7 e Windows Server 2008 R2 lato sistemistico con la seguente agenda (speaker: Piergiorgio Malusardi):
- 09.30: Registrazione
- 09.50: Keynote
- 10.00: Windows 7: cosa c’è di nuovo?
- 10.45: Break
- 11.00: Le novità di Windows Server 2008 R2
- 12.00: Hyper-V v2 e SCVMM2008 R2: virtualizzare server secondo Microsoft
- 12.45: Q&A e chiusura lavori

 

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Seven

Pubblicato il 06 maggio 2009 da Vincenzo

windows-7Ci siamo! Microsoft con un tempismo mai rilevato finora ha messo a disposizione per il download la versione Release Candidate del sistema operativo che dovrebbe prendere il posto di Vista. Si tratta con molta probabilità dell’ultima versione non definitiva prima della RTM (Release To Manifacturing) che dovrebbe quindi essere messa in commercio entro la fine d’anno. Sembra proprio che la concorrenza di sistemi operativi emergenti (leggi Linux Ubuntu 9.04) e soprattutto le vendite non entusiasmanti di Vista abbiano spinto BigM a premere sull’acceleratore per raggiungere l’obbiettivo di far nascere il suo nuovo pargolo entro le vacanze natalizie. Di certo c’è che la RC non verrà distribuita in lingua italiana (anche se esiste una sorta di Language Pack non supportato che dovrebbe risolvere il problema) e che avrà una scadenza oltre la quale sarà inutilizzabile. Scadrà infatti il 1° Giugno 2010 ma già dal 1° Marzo dello stesso anno funzionerà per due ore dopodiché il pc si spegnerà in automatico. Nota importante che sottolinea quanto Microsoft abbia tenuto in considerazione le opinioni degli utenti è il fatto che questa nuova versione avrà una modalità chiamata Windows XP Mode che consentirà il supporto alle applicazioni sviluppate per il “vecchio” Xp. Ciò avverrà tramite l’utilizzo della tecnologia di virtualizzazione di VirtualPc anche se i requisiti minimi per l’utilizzo di tale modalità praticamente raddoppiano: 4Gb di RAM e 35 Gb di disco.

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Pagine bianche nella stampa di un report in Reporting Services

Pubblicato il 22 aprile 2009 da Massimo

Ancora un piccolo tips sulle stampe in Microsoft Reporting Services. A volte può capitare che inviando un report in stampa (o anteprima) o esportandolo in un formato (tipo il pdf), alla fine di ogni pagina ci sia una pagina vuota o bianca.

Questo capita, nel 90% dei casi, a causa di una errata impostazione dei margini e del corpo della pagina in fase di design. Questo causa che il corpo di pagina sia troppo grande per contenere tutti gli elementi del report. La regola da rispettare quando si crea un nuovo report è la seguente:

Body Width <= Page Width – (Left Margin + Right Margin)

Quello che bisogna tener a mente è che esiste una area del report, chiamata Usable Area, che rappresenta lo spazio disponibile per disegnare il report dopo aver tolto dallo spazio totale di pagina i margini, l’intestazione e il piè di pagina. In pratica le dimensioni dell’Usable area sono:

X = Page.Width – (Left Margin + Right Margin + Column Spacing)

Y = Page.Height – (Top Margin + Bottom Margin + Header Height + Footer Height)

Questi fattori sono importanti da tener a mente quando si crea un nuovo report in modo da non avere brutte sorprese in fase di stampa o di anteprima.

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Pop3 Connector in ambiente non SBS

Pubblicato il 20 aprile 2009 da Vincenzo

hMailServerNell’articolo di qualche tempo fa citavo il Pop3 connector di Sbs2003 come uno strumento molto utile per chi deve gestire un server Exchange e delle caselle di posta pubbliche. Menzionavo il fatto che effettivamente si sente la mancanza di uno strumento così facile e veloce da implementare (e soprattutto gratuito) in sistemi non Small Business Server. Girando per la rete e confrontando le varie soluzioni mi sono imbattuto in un software chiamato hMailServer. Questo sorprendente software gratuito è a tutti gli effetti un server di posta elettronica in Windows che può gestire caselle sia POP3 che IMAP4. Può funzionare da server di inoltro (con funzioni antivirus ed antispam) oppure come semplice backup del proprio server primario in quanto memorizza le mail in un database che, a scelta, può essere Microsoft Sql, MySql o PostgreSQL. E’ infine utilizzabile in maniera molto proficua come connettore POP3 per Exchange in quanto permette il download di mail tramite il protocollo suddetto ed il reinoltro ad un server di posta da noi scelto. La procedura per realizzare questo è a grandi linee la seguente:

  1. Scaricare ed installare hMailServer ;-)
  2. Configurarlo con un dominio di posta fittizio
  3. Configurare i vari account che corrisponderanno alle varie caselle di posta di cui fare il download
  4. Configurare ognuna di esse per il reinoltro al server Exchange

Come sempre in questi casi è più facile a farsi che a dirsi ed è per questo che stiamo preparando una serie di videoguide che descriveranno passo per passo l’installazione e la configurazione di un sistema composto da un server Exchange in unione con hMail come connettore POP3
Rimanete sintonizzati!

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