Archivio | marzo, 2009

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.Net Framework 2.0 Configuration Tool senza SDK

Pubblicato il 26 marzo 2009 da Massimo

Il .NET Framework Configuration Tool (Configurazione Microsoft .NET Framework in italiano) è un comodo strumento visuale che, tra le altre cose, ti permette di configurare la GAC (Global Assembly Cache) e la CAS (Code Access Security). Ovvero due degli aspetti fondamentali del .NET Framework.

Se con la versione 1.1 del .NET Framework questo strumento era incluso di default nella Redistributable Package del runtime di base, con la versione 2.0 le cose sono cambiante. E infatti installando il runtime del framework 2.0 il Configuration Tool misteriosamente non è presente. Secondo alcuni blog ufficiali, questa è una decisione presa proprio dal team di sviluppo di .NET che ha ben pensato di inserire il tool solo nell’SDK (Software Development Kit) del .NET Framework 2.0. Il problema è che l’SDK risulta avere una dimensione variabile di circa 200MB e questo fattore risulta essere proibitivo in alcuni contesti di produzione. Come fare allora?

Per fortuna un programmatore di Microsoft Aaron Stebner, program manager di XNA, ha realizzato un programma di installazione che permette di installare solo il .NET Framework 2.0 Configuration Tool come componente separato. Come lo stesso Aaron precisa, essendo un progetto personale, il funzionamento non è garantito. E’ bene quindi chiarire alcune degli svantaggi di questo sistema:

  1. Non è supportato ufficialmente da Microsoft
  2. Essendo un progetto amatoriale non è localizzato in italiano
  3. Facendo alcune prove ho riscontrato crash improvvisi (anche se lo stato è rimasto consistente)

Ma anche in questo caso come si dice: meglio che niente 😉

Programma:
http://cid-27e6a35d1a492af7.skydrive.live.com/self.aspx/Blog%7C_Tools/configwizard.zip

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Il POP3 Connector di Sbs2003

Pubblicato il 19 marzo 2009 da Vincenzo

pop3-connector ..è proprio lo strumento che si integra alla perfezione e del quale si sente la mancanza in un ambiente non SBS. La sua funzione non è niente altro che quella di scaricare le mail in POP3 da un altro server di posta (tipicamente quello pubblico) ed inoltrarle alle cassette postali o alle liste di distribuzione interne all’organizza- zione. Detta così sembra banale ma in effetti esistono molti software che permettono di fare questo ma praticamente nessuno gratuitamente.
Ed effettivamente lo strumento è molto comodo se non fosse che il tempo di intervallo minimo tra due download è di 15 min. Di questi tempi tutti hanno molta fretta e quando diciamo che il nostro server Small Business Server 2003 scarica la posta minimo ogni 15 minuti, ci viene immediatamente richiesto se è possibile abbassare questo tempo. In aiuto come al solito ci viene la Rete che ci fornisce un piccolo trucchetto che ci permette, manipolando il registro di sistema di ridurre l’intervallo di tempo. Sul nostro server SBS 2003 facciamo partire il regedit, posizioniamoci su

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\SmallBusinessServer\Network\POP3Connector

ed aggiungiamo:

Value Name: ScheduleAccelerator
type: DWORD
Value data: 3

Con il valore 3 viene eseguito il download ogni 5 minuti. Calcolando 15:3=5, dove 15 è il tempo presente nella GUI della console del connettore e 3 è il rapporto di divisione. Provare per credere.

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Microsoft Internet Explorer 8 in arrivo

Pubblicato il 19 marzo 2009 da Massimo

Microsoft ha comunicato che rilascerà la versione definitiva di Internet Explorer 8.0 oggi 19 Marzo alle ore 17 con un giorno di anticipo rispetto a quanto si pensava. La nuova versione sarà scaricabile dal sito Microsoft Download Center dove in questo momento è ancora possibile scaricare la versione RC1. A quanto pare, l’ottava reincarnazione del browser di Microsoft non sarà disponibile per Windows 7.

Via Downloadblog | Pocket-lint

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Opensky

Pubblicato il 19 marzo 2009 da Vincenzo

Gizmo5 è una software house che ha prodotto un software interessante per le chiamate Voip con il protocollo SIP. In realtà non è l’ennesimo software per telefonare dal pc in quanto esiste anche una versione per i mobili (al pari del già citato Fring) e viene garantita la compatibilità con i più diffusi centralini telefonici software come Asterisk. Il nuovo servizio Opensky è il nuovo servizio gratuito fornito da Gizmo5 che permette a qualsiasi cellulare o dispositivo SIP di comunicare con gli utenti Skype in modo facile e veloce. La cosa interessante sta nel fatto che le chiamate fino a 5 minuti sono completamente gratuite. E’ sufficiente lanciare il client Gizmo5 e digitare il nome skype che si vuole chiamare preceduto da “skype_”.

Come si fa?

E’ semplice: vai su GizmoCall.com da qualsiasi browser, registrati (è gratis e richede solo un indirizzo mail). Poi inserici uno Skype ID come questo: skype_echo123 (in questo esempio echo123 è lo username Skype per fare il test audio). Il prefisso skype_ indica a GizmoCall che tu vuoi chiamare un utente  Skype. Successivamente click il pulsante verde per la chiamata e sei pronto a parlare! Niente da scaricare o installare. Per chiamate più lunghe di 5 min è necessario acquistare credito OpenSky.

gctoskype

Aggiornamento del 30/09/2012
Il 12 novembre 2009 Gizmo5 è stato acquistato da Google

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Rich TextBox in Microsoft SQL Server Reporting Services 2005

Pubblicato il 13 marzo 2009 da Massimo

Microsoft SQL Server Reporting Services 2005 (SSRS2005), il sistema di Microsoft per la reportistica e la business intelligence, soffre di una grave carenza: il componente Rich TextBox. Non è infatti possibile visualizzare all’interno di un report un testo formatto in RTF (RichTextFormat). Questo è un grosso limite della versione 2005, dato anche dal fatto che Crystal Report offre questa funzionalità sin dalle prime versioni.

Per fortuna l’enorme comunity di sviluppatori attorno al mondo Microsoft ci viene in aiuto. Girando tra forum e blog ho scoperto una valida soluzione a questo problema, anche se affetta da qualche piccola controindicazione. La soluzione consiste in un componente custom (una dll per intenderci) che, una volta registrato in SSRS2005, visualizza un testo Rtf come una immagine.

Il procedimento è molto semplice. Nell’allegato a questo articolo trovate un file RichTextImager.dll. RichTextImager è una libreria sviluppata in .Net 2.0 e all’interno dell’allegato trovate tutta la solution originale. Potete modificare la solution e ricompilarla per ottenere una versione modificata del componente. I passi da seguire sono:

  1. Copiare la dll in  C:\{Cartella Programmi}\Microsoft Visual Studio 8\Common7\IDE\PrivateAssemblies in modo da poter utilizzare la libreria all’interno del designer.
  2. Copiare la dll in  C:\{Cartella Programmi}\Microsoft SQL Server\MSSQL.(n)\Reporting Services\ReportServer\bin (dove N è un numero che dipende dalla vostra installazione)
  3. Modificare il file C:\Program Files\Microsoft SQL Server\MSSQL.(n)\Reporting Services\ReportServer\rssrvpolicy.config e inserendo il testo:
  4. "UnionCodeGroup"
       version="1"
       PermissionSetName="FullTrust"
       Name="RTF_Converter"
       Description="A special code group for my custom assembly.">
      "UrlMembershipCondition"
        version="1"
        Url="C:\{Cartella Programmi}\Microsoft SQL Server\MSSQL.(n)\
             Reporting Services\ReportServer\bin\RichTextImager.dll"
      />
    
  5. Aprire il proprio progetto di reportistica in Microsoft Visual Studio 2005. Aprire il report su cui si vuole intervenire. Aggiungere in Report >Report Properties > References l’assembly RichTextImager.
  6. In Report > Report Properties >Code aggiungere il seguente pezzo di codice:
  7. Public Function GetRTFImage(ByVal rtfText as String) As Byte()
        Dim rtfConv As New RTFConverter()
        rtfConv.Rtf = rtfText
        return RTFConverter.ConvertImageToByteArray(rtfConv.PrintToImage(500,50))
    End Function
  8. Aggiungere al report un’immagine e impostare la proprietà Source a Database.
  9. Impostare la proprietà dell’immagine  MIMEType a image/bmp
  10. Impostare la proprietà Value a =Code.GetRTFImage(Fields!RTFText.Value)

Ci sono ovvie controindicazioni a questo approccio e sono:

  1. Non è possibile selezionare il testo RTF perché è un’immagine e a volte l’immagine risulta sgranata.
  2. Bisogna registrare una dll custom su SSRS2005 con eventuali problemi di deploy e di security.
  3. Ogni report che deve visualizzare testo RTF deve referenziare un dll esterna e deve avere del codice custom al suo interno, con tutte le problematiche di manutenibilità correlate.

Però come si dice in questi casi: sempre meglio che niente…

Allegato: richtextimager

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Diminuire l’effetto flickering aumentando le prestazioni in GDI+

Pubblicato il 12 marzo 2009 da Massimo

Quando si iniziare ad utilizzare GDI+ nel .NET Framework il primo problema da affrontare è il così detto effetto flickering. Il flickering è quel fastidioso sfarfallio che vediamo quando disegniamo un oggetto in GDI+, come un rettangolo o un cerchio.

Esistono numerosi trucchetti per togliere, almeno parzialmente, questo problema e contemporaneamente aumentare le prestazioni grafiche. Il primo consiglio è quello di impostare la proprietà DoubleBuffer della Windows Form a True. Anche se il consumo di memoria aumenterà le prestazioni ne beneficeranno. Inoltre è bene impostare altre proprietà interessanti. Possiamo fare tutto in un colpo solo impostando un’insieme di stili nel costruttore della windows form. In questo modo:

   1: public Form1()
   2: {
   3:     this.InitializeComponent();
   4:
   5:     this.SetStyle(ControlStyles.UserPaint, true);
   6:     this.SetStyle(ControlStyles.AllPaintingInWmPaint, true);
   7:     this.SetStyle(ControlStyles.DoubleBuffer, true);
   8:     this.SetStyle(ControlStyles.ResizeRedraw, true);
   9:     this.SetStyle(ControlStyles.OptimizedDoubleBuffer, true);
  10:     this.UpdateStyles();
  11: }

Questo sistema dovrebbe bastare per ridurre notevolmente il flickering. Ma se volete spingere al massimo le prestazioni c’è ancora una cosa che si può fare: utilizzare un’immagine bitmap come buffer ulteriore. In questo modo gli oggetti vengono prima disegnati sulla bitmap di buffer e successivamente la bitmap viene a sua volta renderizzata sulla form. In questo modo:

   1: private void Form1_Paint(object sender, PaintEventArgs e)
   2: {
   3:     // Creo una bitmap in memoria.
   4:     Bitmap buffer = new Bitmap(this.Width, this.Height);
   5:
   6:     // Utilizzo l'oggetto Graphics della bitmap
   7:     // e disegno tutti i miei oggetti.
   8:     using (Graphics graphics = Graphics.FromImage(buffer))
   9:     {
  10:         // disegno tutti i miei oggetti.
  11:     }
  12:
  13:     // Pulisco la superficie della form e disegno
  14:     // l'immagine che ho in memoria.
  15:     e.Graphics.Clear(this.BackColor);
  16:     e.Graphics.DrawImage(buffer, 0, 0, buffer.Width, buffer.Height);
  17: }

Le prestazioni sono garantite. 🙂

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La fine di Windows XP … o no?

Pubblicato il 10 marzo 2009 da Vincenzo

Dopo anni d’intenso lavoro e di grandi risultati, Windows® XP sta per uscire di scena!

Il ritiro di questo sistema operativo così apprezzato dal pubblico sarà tuttavia molto graduale. Infatti, la versione C-OEM/System Builder sarà disponibile presso i magazzini dei distributori ancora per diversi mesi, consentendo ai rivenditori ed assemblatori nostri clienti di approvvigionarsi senza problemi.

Il pensionamento di un sistema operativo così diffuso e apprezzato dai clienti non deve tuttavia preoccupare!
Innanzitutto, Microsoft continuerà comunque a dare supporto tecnico a Windows XP per diversi anni. Recentemente è stato rilasciato il Service Pack 3 e gli aggiornamenti critici per la sicurezza saranno garantiti fino all’aprile 2014. Fino al giugno 2010, Windows XP sarà disponibile sui computer chiamati Netbook/NetTop od anche Ultra-Low Cost PC (ULCPC), già oggi largamente diffusi sul mercato.

Inoltre chi ha la necessità di usare Windows XP sui nuovi PC, per esigenze di compatibilità con applicazioni software o dispositivi hardware preesistenti, può avvalersi dei diritti di downgrade offerti da Windows Vista nelle versioni Business ed Ultimate.

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Continuous Integration con CruiseControl.net – Introduzione

Pubblicato il 06 marzo 2009 da Massimo

Con questo primo articolo iniziamo una serie di incontri sul Continuous Integration. In particolare, dopo una prima panoramica sui concetti base, entreremo nel vivo con dettagli tecnici dedicati alla messa in opera di un sistema di Continuous Integration con CruiseControl.net su piattaforma Microsoft .Net Framework. Continua a Leggere

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